
Costruito all’interno dell’area archeologica, precisamente in località Marasà, dell’antica e gloriosa città magno-greca espone nelle sue sale le ricche collezioni di oggetti votivi in terracotta (pìnakes), vari suppellettili di bronzo (specchi) e una moltitudine di reperti dei templi ionici e dorici della città antica.
Locri Epizephiri, definita il pilastro dell’archeologia calabra, comprende una vasta cerchia murata di 7 Km circa dove ancora i visibili resti raccontano del suo celebre passato attraverso le estese aree di scavo che circondano la struttura museale. Sono visitabili: il Tempio di Marasà, dove fu trovato il c.d. “Trono Ludovisi” adesso custodito a Palazzo Altemps in Roma e le due splendide statue in marmo rappresentanti i Dioscuri nell’atto di scendere da cavallo mentre salvano la città di Locri nella guerra contro Crotone, statue custodite al Museo Nazionale di Reggio Calabria; il Teatro greco-romano, contenente in origine più di 4.000 posti a sedere, è ancora visibile la perfetta tecnica di costruzione composta dalla cavea (gradinata) e dall’orchestra con la sua perfetta acustica e luogo di rappresentazione delle tragedie e commedie greche; infine insiste a poca distanza dal museo, l’area denominata Centocamere, vasta zona pianeggiante di oltre due ettari di estensione su cui furono costruite le abitazioni con il classico schema urbanistico greco regolare e razionale.